Benvenuti alla prima puntata della TV di Le Querce.

Abbiamo fatto una puntata zero sul natale e abbiamo deciso di partire con questa prima puntata con un argomento che ci sembra molto importante per per gli anziani e anche per la nostra casa di riposo e l’argomento è l’alimentazione.

Per parlarne abbiamo invitato due persone che sono centrali per questo argomento all’interno de Le Querce e sono la nostra dietista la Dott.ssa Eleonora Pescara e il Dott. Sandro Migliori che è il nostro medico responsabile.

La Dott.ssa Pescara ci darà una panoramica su quelle che possono essere le problematiche nella nutrizione dell’anziano. 

Cosa cambia nell’anziano e cosa può influenzare l’assunzione di cibo?

Innanzitutto possiamo dire che in assenza di particolari patologie nell’anziano funziona tutto ma in maniera un po’ ridotta, perché con l’avanzare dell’età c’è un normale declino delle funzioni fisiologiche e quindi nei bisogni che avverte il nostro anziano, ciò causa una minore voglia di mangiare come causa fisiologica. Possiamo avere una riduzione della salivazione, una riduzione della motilità dell’apparato gastrointestinale, una riduzione della secrezione gastrica e tutte queste cose possano influenzare in maniera negativa la digestione. Un’altra cosa molto importante è l’innalzamento delle soglie di percezioni sia dei sapori e dello stimolo della sete; significa che un cibo che per noi è abbastanza saporito per una persona anziana può risultare un po insipido quindi il problema che si genera è che si possa stancare di mangiare e quindi che perda anche quella connotazione di piacere legata al cibo. 

Il primo segno ad apparire è il senso di sazietà e la persona anziana e portata a fare dei piccoli snack oppure a saltare i pasti.

Ci possono essere dei problemi legati alla dentatura e difficoltà quindi a masticare, difficoltà di deglutizione oppure dei problemi propri pratici legati al fare la spesa e portare pesi oppure alla preparazione di cibi. Tutti questi piccoli problemi pratici possono portare nell’anziano una monotonia nell’alimentazione e la tendenza a scegliere sempre gli stessi alimenti.

Un’altra componente importante può essere la solitudine perché la persona sola è meno portata a cucinare a prepararsi qualcosa e quindi torniamo sempre al problema di saltare i pasti oppure mangiare piccole cose, quindi un anziano che a noi sembra cavarsela benissimo in realtà potrebbe avere problemi di malnutrizione.

Un altro problema può essere la costipazione che spesso è un fastidio per gli anziani e che porta quindi un senso di pesantezza togliendo la voglia di mangiare poi non ultimo ci può essere un problema di tipo economico quindi la persona può essere portata a risparmiare scegliendo cibi di minore qualità.

Tutto questo insieme di cose può portare in anziano verso uno stato di malnutrizione e anche se in realtà il peso non sia poi così basso rispetto al peso ideale, si può verificare un problema di composizione corporea come la “sarcopenia” cioè la perdita di massa magra, massa muscolare e massa ossea, e può portare una serie di problematiche a livello cardiovascolare.

Cosa siamo possiamo fare noi per cercare di risolvere o comunque supportare i nostri nonni per evitare che si verifichi questo stato di malnutrizione?

Intanto potrebbe essere una buona idea quella di sorvegliare la spesa dando un’occhiata a quello che c’è nel frigo, quello che c’è in dispersa e vedere se ci sono alimenti un po’ di tutti i gruppi quindi cereali, frutta, verdura, carni, uova, formaggio e in una consistenza ovviamente adatta e poi un’altra cosa può essere magari portare loro l’acqua e che, come dicevo prima, è una cosa molto pesante e molto scomoda ma è molto importante non incorrere in uno stato di disidratazione che nell’anziano è molto frequente.

Un’altra cosa potrebbe essere è fatto di spingere i nostri nonni a mangiare in compagnia dei parenti ma anche in compagnia di vicini di casa; è vero che in questo periodo c’è la difficoltà di stare insieme ma il familiare può intervenire. Gli anziani saranno più motivati a preparare qualcosa e anche il momento del pasto diventa di condivisione e di piacere e una scusa per mangiare qualcosa di più e un po’ più elaborato. Se l’anziano magari è solo possiamo dare il consiglio di non cucinare per una persona sola, ma cucinare più porzioni eventualmente da congelare per pasti futuri in modo da non sprecare il cibo ed evitare continui snack.

L’alimentazione è un piacere e quindi cercare di preservare il più possibile questo piacere per cercare di mantenere un’alimentazione sana

Dott. Migliori cosa possiamo fare per capire se c’è un problema che riguarda la composizione corporea?

Gli alimenti che di solito troviamo a casa dell’anziano cosiddetto fragile sono un po’ carenti di frutta fresca, verdure fresche e la carne perché si tende a privilegiare soprattutto alimenti molto semplici soprattutto carboidrati, latte a volte tè che non danno una sufficiente quantità di proteine e di vitamine e quindi la persona può incorrere in malnutrizione calorico-proteica.

Possiamo anche fare degli esami del sangue per verificare questa malnutrizione perché l’aspetto fisico o anche il peso dell’anziano possono ingannare facendo pensare ad un normo peso in realtà la perdita della massa muscolare si ripercuote sul cammino,  si ripercuote sulla respirazione, si ripercuote su tanti aspetti che riguardano mobilità dell’anziano stesso che tende ad isolarsi.

Queste analisi ematiche riguardano:

  • emocromo con formula;
  • l’albumina;
  • il dosaggio delle vitamine di solito si fa della vitamina b12 e dell’acido folico, ci può essere una carenza dovuta al fatto che c’è uno scarso assorbimento a livello intestinale; soprattutto per la Vit.b12 che è assorbita tramite il “fattore intrinseco” una specie di vettore che produce lo stomaco per cui si può verificare che sia sufficiente nell’alimentazione ma manchi l’assorbimento;
  • metabolismo del ferro, si può verificare una carenza di ferro perché non c’è sufficiente alimentazione di carne o di alimenti che contengono ferro;

Resta importante considerare lo stato di idratazione dell’anziano che, come diceva anche la Dott.ssa Pescara, è fondamentale, quindi un accorgimento potrebbe essere quello di misurare la quantità di acqua ingerita soprattutto nel periodo estivo.

Finora abbiamo parlato di persone anziane senza una patologia importante, ma dobbiamo prendere in considerazione anche quegli anziani che hanno patologie particolari. Bisogna effettuare una dieta specifica per il paziente che ha problemi di cuore, di pressione, di scompenso quindi ridurre la quantità di sale negli alimenti anche dei pazienti che  possono avere una alterata funzionalità renale; anche il rene come tutto l’organismo invecchia quindi valutare in base all’analisi di laboratorio anche:

  • gli elettroliti
  • la calcemia 
  • l’azotemia
  • la creatinina
  • la fosforemia
  • la quantità di proteine 

Da tener presente anche i gastroresecati, una volta l’ulcera duodenale veniva trattata chirurgicamente perché non c’erano i farmaci di oggi e questo determinava una riduzione della funzionalità gastrica con conseguente ridotto assorbimento di vitamine, ferro.

Quindi diventa importante reintegrare questi elementi per via orale o per via invettiva.

Vi invitiamo a vedere l’intero video per approfondire.

Vi aspettiamo per la prossima puntata su la TV di Le Querce.

CONTATTACI SUBITO

Dal lunedì al venerdì:
dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

06.99674158

Oppure inviaci una mail

CASA DI RIPOSO ROMA

- LE QUERCE -

DOVE VIVERE SERENAMENTE
(10 MINUTI DA BRACCIANO)

CONTATTI

Via Casale delle Grazie, 4 00066 Manziana Roma
(10 minuti da Bracciano)
Tel. 06 99674158
Fax 06 99674155

DOVE SIAMO

PREVENZIONE COVID

INVIACI UNA MAIL

Questo modulo di contatto raccoglie il tuo nome, la tua email, il tuo telefono e il tuo messaggio. Per maggiori informazioni, consulta la nostra pagina di privacy policy.
Le Querce si impegna a fornirti informazioni scientifiche e commerciali nel tuo interesse, senza invadere la tua privacy e, comunque, non più di una volta a settimana.

Privacy

Info Commerciali

10 + 15 =

STAI ASPETTANDO di entrare
in RSA a ROMA?
o STAI cerCANDO INFORMAZIONI
sulle RSA?

VUOI ENTRARE SENZA TEMPI DI ATTESA?
DA NOI È POSSIBILE FARLO IN SICUREZZA!
(tutti i nostri ospiti sono vaccinati)

CONTATTACI SUBITO PER INFO

>0699674158<