L’attenzione che l’alimentazione corretta merita in età geriatrica deriva da una serie di motivazioni, tra le quali spicca l’azione di contrasto alla comparsa di disabilità e di deterioramento cognitivo.

È accertato che la malnutrizione aumenti la morbosità e la mortalità tra gli anziani, sia quelli a domicilio, ospedalizzati o istituzionalizzati.

Gli anziani rappresentano, infatti, la fascia di popolazione più a rischio di malnutrizione per difetto nei paesi occidentali ma nonostante questi dati statistici, tale condizione non deve mai essere considerata come una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento.

Il rischio principale che si corre, soprattutto in età geriatrica è la diminuzione della massa muscolare, conosciuta più frequentemente come sarcopenia.

La ridotta mobilità, patologie che interferiscono con l’avanzare dell’età e, non di minore importanza, le condizioni di solitudine, spesso conducono il soggetto anziano a diminuire drasticamente l’introito calorico della giornata, soprattutto quello proteico.

In questa fascia d’età, ci si ritrova spesso a dover fare i conti con difficoltà di natura pratica ed emotiva, che non sempre è possibile arginare in maniera semplice e l’alimentazione è l’aspetto che maggiormente ne risente.

Un calo drastico dell’introito calorico, con conseguente riduzione del peso corporeo sono tratti tipici della vita in paziente geriatrico, che si trova, cosi, in una condizione di malnutrizione talvolta accompagnata da disidratazione, aspetto altrettanto preoccupante nella popolazione anziana.

Come intervenire nella malnutrizione degli anziani

Per arginare il fisiologico calo a cui si va incontro, l’attenzione all’alimentazione è di fondamentale importanza.

Anche nella terza età valgono le stesse regole generali per una corretta e sana alimentazione che si applicano in qualsiasi momento della vita, ponendo un’attenzione maggiore sull’idratazione e sull’importanza del bilanciamento proteico giornaliero.

La colazione, pasto fondamentale per iniziare al meglio la giornata, deve prevedere tutti i nutrienti principali; dunque, salvo intolleranze accertate, la quota proteica e lipidica è garantita dal latte che, oltre al gradevole sapore, apporta anche la quantità adeguata di vitamine e calcio, elementi che spesso sono carenti. La quota glucidica, invece, può essere garantita da prodotti da forno, quali biscotti o fette biscottate, alimenti dolci di sicuro gradimento.

Per quanto riguarda gli spuntini, questi dovrebbero sempre essere consumati a metà mattina e a metà pomeriggio e la scelta migliore ricade sulla frutta, che soddisfa il palato con il suo sapore dolce e apporta vitamine e minerali essenziali.

Al pranzo, invece, va sempre garantita la quota glucidica più importante della giornata e un piatto di pasta (o di cereali in generale, come riso, farro o orzo) è ciò che meglio la rappresenta.

Anche le proteine non devono mai mancare in un pasto, per far si che non si perda massa muscolare, spesso messa a dura prova dall’inevitabile invecchiamento.

Il contorno, crudo o cotto, è sempre utile consumarlo, in modo da garantire un adeguato apporto di fibra.

Stessa cosa per la cena, sostituendo l’apporto glucidico dato dalla pasta con quello del pane.

Infatti, il pane, ha un indice glicemico inferiore rispetto a quello della pasta, motivo per cui viene scelto la sera, stabilizzando meglio l’andamento della glicemia e dell’insulina per affrontare meglio la notte.

Un altro aspetto fondamentale dell’alimentazione dell’anziano, è la cura della confezione degli alimenti.

Spesso infatti, con l’avanzare dell’età si perde in maniera parziale o totale la dentizione e questo non deve mai essere un motivo per incrementare la malnutrizione.

Sminuzzare gli alimenti per far sì che siano più gestibili è la soluzione più pratica e ottimale per mantenere la naturale masticazione, agevolandone però la sua efficacia.

Nell’arco della giornata, poi, di estrema importanza è l’assunzione di acqua.

Sebbene sia un aspetto che spesso viene trascurato, bere acqua con cadenza regolare nella giornata garantisce il fabbisogno del naturale espletamento delle funzioni corporee.

Noi di “Le Querce”, poniamo molta attenzione all’alimentazione dei nostri Nonni, garantendo loro tutto ciò che necessitano, sia dal punto di vista metabolico, sia da quello di gradimento.

E’ risaputo, poi, che al cibo si legano anche le emozioni, motivo per cui abbiamo scelto di proporre piatti tipici della cucina italiana, mantenendo vive le tradizioni e i ricordi di ciascuno dei nostri ospiti.

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