Introduzione

In questo articolo si esamina l’inappetenza come un aspetto tipico del comportamento degli anziani e le diverse cause e i potenziali rimedi che possono essere messi in campo. A Le Querce, sia in casa di riposo che nella residenza sanitaria assistenziale (RSA), il pasto è sempre un momento importante che viene affrontato in modo professionale garantendo un ambiente piacevole, una alimentazione sana con cibo buono e nutriente grazie all’intervento della dietista e della cuoca e un aiuto alla sua assunzione, laddove necessario, grazie alle terapiste occupazionali.

Definiamo l’appetito

Seguendo la definizione di Mattes l’appetito è il desiderio di appagare un desiderio del corpo e si può dividere in tre componenti: la fame, ovvero il desiderio di mangiare, la pienezza, ovvero la sensazione che ci induce a smettere di mangiare e la sazietà, che è la sensazione di pienezza che si ha tra un pasto e l’altro.

I meccanismi che regolano l’appetito sono molto complessi e non ancora del tutto conosciuti.

La mancanza di appetito

La diminuzione dell’appetito nelle persone anziane è una esperienza piuttosto diffusa. La possibile conseguenza della riduzione dell’appetito è la diminuzione del cibo assunto e questa circostanza si associa facilmente alla diminuzione di nutritivi assunti. La conseguenza può essere una perdita di peso che può avere serie conseguenze per le persone anziane. Infatti, non è semplice per gli anziani riguadagnare peso. Altre cause della diminuzione dell’appetito possono essere legate alle cure. E’ molto importante individuare al più presto una situazione di potenziale perdita di peso in modo da agire con tempestività prima ce si verifichi un deterioramento della salute. Basti pensare che una cattiva nutrizione può aumentare il rischio di fratture e in generale innescare patologie legate alla fragilità ossea così come può rendere più difficile il rimarginarsi delle ferite.

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Le principali cause di inappetenza negli anziani

Cause Fisiologiche

Con l’avanzare dell’età si verificano molti cambiamenti nel nostro corpo che influiscono sull’appetito tra questi si possono citare i cambiamenti nel sistema digestivo, cambi ormonali, malattie, dolori, cambiamenti ai sensi dell’olfatto, del gusto e della vista, e un minore bisogno di energie.

I mutamenti del sistema digestivo possono contribuire alla perdita dell’appetito. Circa un terzo della popolazione oltre i 65 anni ha una forte riduzione della produzione di saliva, normalmente a causa delle medicine. Inoltre una dentizione compromessa e una scarsa igiene orale sono tutti fattori che compromettono l’esperienza gustativa. Lo svuotamento gastrico è più rallentato e la maggiore permanenza del cibo nello stomaco contribuisce a un più prolungato senso di sazietà. Infine, la costipazione (spesso cronica) è un ulteriore fattore di riduzione dell’appetito.   

Alcuni ormoni legati direttamente al senso di fame cambiano comportamento con l’avanzare dell’età riducendo così il desiderio di mangiare.

Qualunque malattia acuta e molte malattie croniche (cardiache, polmonari, renali, epatiche, Parkinson e tumore) compromettono l’appetito, e questo tipo di malattie affliggono più frequentemente le persone anziane. Inoltre, i dolori cronici anche contribuiscono significativamente alla riduzione dell’appetito, insieme ad una diminuita capacità di assumere il cibo (difficoltà a tagliare, a mangiare da soli, …).

I sensi dell’odorato, del gusto e della vista sono tutti coinvolti nell’apprezzamento del cibo e il loro peggioramento concorre alla diminuzione dell’appetito.

Infine, il fabbisogno di energia di un individuo è determinato dalla sua massa magra e dal livello di attività. La maggior parte delle persone oltre i 70 anni perde circa l’1% di massa magra all’anno ciò riduce il loro fabbisogno di energie e anche il loro appetito.

Cause Psico-Sociali

L’appetito è fortemente influenzato dall’ambiente e dall’umore. Pertanto molti dei cambiamenti psicologici e sociali che avvengono con l’invecchiamento influenzano l’appetito.

La depressione, che affligge un numero consistente di anziani, è una causa nota di inappetenza, inoltre la demenza e il delirio sono anche associati a uno scarso appetito. Anche il semplice vivere e mangiare da soli può ridurre l’appetito. Infine, anche le porzioni troppo grandi possono avere l’effetto di ridurre l’appetito.

Cause farmacologiche

Alcuni farmaci che alterano il gusto e l’odorato finiscono per influenzare negativamente l’appetito.

Come misurare l’appetito?

Misurare l’appetito non è molto semplice in quanto si tratta di una sensazione soggettiva. Tuttavia l’utilizzo di un questionario chiamato SNAQ (Simplified Nutritional Appetite Questionnaire – Questionario Semplificato di Nutrizione e Appetito) può aiutare a predire una possibile perdita di peso superiore al 5% nei sei mesi a venire. La capacità di predire la possibile perdita di peso e di arrestarla in tempo è importante per prevenire un peggioramento della salute.

Possibili rimedi

Per quanto riguarda le cause fisiologiche della diminuzione dell’appetito bisognerà operare su queste: ad esempio cercare di monitorare e curare i problemi di igiene orale, curare la costipazione, migliorare con spezie i cibi per contrastare la mancanza di olfatto, presentare i cibi in modo appetitoso e evitare laddove possibile di presentare i pasti in forma liquida. Promuovere l’autonomia del paziente potrà altresì migliorare il suo consumo di cibo.

Per quanto riguarda le malattie come la demenza o l’Alzheimer è importante stabilizzare il paziente per migliorarne l’appetito. Per le persone che vivono da sole bisogna soprattutto cercare e creare occasioni di socialità. Anche l’adozione di tecniche di modifica del comportamento aumentando l’attività fisica possono avere importanti risultati così come porsi alcuni obiettivi quotidiani. La riduzione delle porzioni se da un lato può essere utile rischia di non apportare una quantità sufficiente di nutritivi a meno che le piccole quantità non vengano arricchite con prodotti ad alto contenuto nutritivo. Infine, laddove possibile è bene rivedere le terapie qualora ci siano farmaci che notoriamente diminuiscono l’appetito.

Al di là dei rimedi specifici possiamo esaminare di seguito alcuni accorgimenti che possono aiutare qualunque sia la causa della mancanza di appetito.

L’ambiente in cui il cibo è servito gioca un ruolo molto importante sull’appetito e quindi migliorare l’ambiente può migliorare l’appetito. Ad esempio usare le tovaglie, delle belle stoviglie e essere presenti per un aiuto agli ospiti durante i pasti sono accorgimenti che hanno migliorato il rapporto con il cibo anche se nessuno studio ha ancora misurato questi effetti. Anche la forma del cibo è importante e i pasti solidi sono sempre preferiti a quelli liquidi. Infine, cercare di avvicinarsi alle abitudini dell’ospite è anche molto importante.

Buone abitudini

Ecco alcuni consigli pratici che possono aiutare per una alimentazione sana e corretta a tutte le età:

  1. Mangiare almeno una cosa calda ad ogni pasto;
  2. Se possibile assumere una tazza di brodo all’inizio del pasto. Questa abitudine aiuta a stimolare l’appetito e rende la digestione meno faticosa;
  3. Sempre per aiutare la digestione si suggerisce di introdurre due merende tra i pasti principali riducendo così l’apporto dei pasti principali;
  4. Per favorire il sonno notturno è bene che la cena sia leggera, magari seguita da un bicchiere di latte caldo prima di coricarsi.

Conclusione

Le cause di inappetenza negli anziani sono molte e di varia natura. E’ importante provare ad evitare le eccessive o repentine perdite di peso che possono avere un impatto negativo sulla salute. Per fare questo è necessario osservare con attenzione e costanza il comportamento dei nostri cari e rivolgerci al nostro medico di famiglia per studiare con lui le migliori soluzioni da applicare al singolo caso.

Fonti: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4589891/

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