Introduzione

Con il nome “casa di riposo” ci si riferisce in realtà a diversi tipi di residenze per anziani, che in realtà variano tra di loro in funzione dei servizi erogati nella struttura stessa.

Prima di scegliere una residenza per anziani è quindi opportuno capire quale tipologia sia più adatta soprattutto basandosi sui bisogni di assistenza fisici, psicologici ed eventualmente medici del proprio caro.

In secondo luogo vanno valutati altri due fattori importanti che sono:

E’ difficile dare una indicazione di prezzo, poiché il prezzo dipende dal tipo di servizio alberghiero offerto, così come anche dal livello di assistenza sanitaria.  Infatti, per comparare i prezzi è importante accertarsi con attenzione di quali siano i servizi alberghieri e sanitari veramente a disposizione degli ospiti. Tuttavia, possiamo considerare €1,500 come un buon punto di riferimento a livello Nazionale per l’accoglienza di una persona autosufficiente in una casa di riposo. Per approfondire questo argomento clicca qui.

E anche importante considerare la distanza tra la residenza e la vostra abitazione, così da diminuire i tempi di percorrenza e potervi “affacciare” più spesso nella struttura per tenere compagnia al vostro caro e diminuire anche i costi di spostamento. Tuttavia, alle volte una casa di riposo un po’ più lontana dalla città può consentire di avere gli stessi servizi o migliori, ad un costo più contenuto.

Come scegliere una residenza per anziani: le differenti tipologie e i possibili rischi

Una volta valutata la capacità di spesa e la distanza entro la quale si vorrebbe far alloggiare l’anziano (anche per poterlo andare a trovare spesso), ci si deve dedicare con un po’ di pazienza a districare il dedalo di terminologie più o meno sfumate di residenze. Alcune case di riposo, le più preparate, vi aiuteranno anche ad orientarvi.

Purtroppo, negli ultimi anni si sono verificati moltissimi casi di strutture e case di riposo non conformi, o addirittura illegali.

Si tratta di condomini, o a volte anche ville in zone difficili da raggiungere, che non hanno un nome e utilizzano quindi l’anonimato come strumento per nascondersi ed evitare i controlli dei NAS e della ASL.

Per cui, quando si sceglie una qualsiasi residenza per anziani, diffidare sempre:

  • Dei prezzi stracciati, molto al di sotto della media Nazionale.
  • Dell’anonimato, ad esempio se la residenza, in un palazzo in città, non ha neanche una targa che ne indichi la presenza.

Se invece la struttura opera “alla luce del giorno”, con prezzi anche vantaggiosi ma in linea con il mercato, allora sarà opportuno visitarla, parlare con altri ospiti e provare a capire come gli anziani sono assistiti.

Fare molta attenzione all’igiene, se nelle stanze ci sono cattivi odori o situazioni poco chiare.

Tornando alle varie tipologie di strutture possiamo dividerle, per semplicità e comodità, in 3 tipologie:

  • Case Famiglia, Case Albergo – si rivolgono ad anziani autosufficienti, sono per la maggior parte private. Offrono servizi alberghieri completati da attività ricreative e culturali. Gli ospiti possono fruire dell’assistenza del SSN come se fossero presso la propria casa.
  • Comunità Alloggio, Casa di Riposo – si rivolgono ad anziani parzialmente autosufficienti e possono offrire assistenza sanitaria. Le prime possono essere private o pubbliche, le seconde sono private. L’offerta dei servizi alberghieri è completata da attività socio ricreative ma anche di recupero.
  • RSA, Residenza Sanitarie Assistenziale – per persone con bisogni sanitari fino a gravi livelli di completa non -autosufficienza. L’offerta prevede servizi di tipo sanitario quali la somministrazione della terapia e l’assistenza anche nelle attività più semplici della vita quotidiana (mangiare, lavarsi, vestirsi) se necessario. Le RSA offrono terapia riabilitativa e attività di terapia occupazionale volte al recupero o al mantenimento delle facoltà residue. La parte sanitaria della tariffa è a carico del SSN. Per fruire del servizio è necessario rivolgersi alla propria ASL di appartenenza.

Conoscerne le differenze permetterà una scelta mirata sia dal punto dei bisogni dell’anziano. Una volta compresi i bisogni si potrà cercare una soluzione economicamente adeguata facendo però attenzione a non compromettere il livello dei servizi che il proprio caro riceverà.

Per una scelta oculata è allora importante prima di tutto visitare la struttura, vederla con i propri occhi e incontrare gli operatori. Per rendere la visita ancora più proficua si può seguire un piccolo decalogo che potrà aiutare a raccogliere le informazioni importanti e a non essere sopraffatti dalle emozioni.

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Controlla se la struttura ha tutte le autorizzazioni ed è accreditata ad operare in quell’ambito. In più si può anche vedere se si trova negli elenchi di competenza (regionali e comunali).
  • Prendi appunti. Può sembrare banale ma la scelta di una casa di riposo è un passo importante. È opportuno portare con sé un taccuino su cui segnare il nome e le caratteristiche principali (positive e negative). Spesso si visitano anche molti luoghi, è quindi difficile ricordarsi tutto.
  • Se possibile, fatti accompagnare dal tuo caro, insieme si può decidere meglio, potrebbe essere lui stesso a dire dove desidera andare.
  • Parla e osserva gli altri ospiti, è molto utile. Valutane la condizione sia fisica che mentale ma soprattutto se sono, puliti, curati e ben vestiti e anche se sono sorridenti e sereni.
  • Fai con calma. Non c’è alcuna fretta quindi osserva tutta la struttura e prenditi il tempo necessario per capire e valutare, fare queste cose di fretta potrebbe non farti vedere alcune pecche o criticità.
  • Controlla il servizio ristorazione se è confacente alle esigenze dell’anziano.
  • Domanda, non soltanto al personale se c’è qualcosa che non va o non comprendi, ma anche agli altri ospiti.
  • Se incontri anche dei familiari degli altri ospiti scambia due parole anche con loro, chiedi se ci sono stati problemi, di che genere o se conoscono altri familiari presenti che si sono lamentati o hanno sporto dei reclami.
  • Se hai tempo visita il centro in momenti diversi, in modo da farti un’idea globale dello stile di vita e di tutti i vari operatori e addetti.
  • Fai ricerche su internet. La Rete è piena di informazioni utili, recensioni e consigli su una determinata struttura.  Diffida, in linea di principio, se ci sono solo commenti positivi e nessuno negativo oppure danno sempre le famose cinque stelle! Nessuna casa di riposo o RSA può essere perfetta e soddisfare al 100% i suoi ospiti.
  • La scelta deve essere preferibilmente condivisa con gli altri familiari, ad esempio se si tratta di un genitore tutti i figli avrebbero il dovere (e diritto) di dire il loro punto di vista e di assumersi la responsabilità della scelta. Molte volte questo passo può essere molto complicato. Le strutture più organizzate e che hanno uno psicologo nel loro organico sono normalmente felici di offrirvi un consulto legato a questo tipo di scelta, e anche a come superare eventuali contrasti familiari.
  • Una volta che è stata scelta una residenza per anziani si può sempre cambiarla, se ovviamente il caro non si trova a suo agio o sono state riscontrate delle pecche di vario genere. Tuttavia, bisogna essere preparati a qualche piccola difficoltà iniziale, legata al primo momento di conoscenza della casa da parte dell’ospite e del personale verso il nuovo ospite. Questi momenti iniziali non devono spaventarci ma farci esprimere con chiarezza le nostre aspettative.

Seguendo questa lista di consigli è possibile minimizzare i rischi di trovare un ambiente non adatto al proprio caro. Anche una struttura di qualità potrebbe non fare per lui, ecco perché è sempre consigliato fare queste visite, dove possibile, con chi poi dovrà andarci a vivere.

Migliori residenze per anziani: casa di riposo, definizione

Gli anziani accolti in casa di riposo sono autosufficienti o parzialmente autosufficienti. Non hanno quindi bisogno di una continua assistenza sanitaria e, allo stesso tempo, desiderano un ambiente familiare in cui poter socializzare ed essere sereni.

La principale differenza tra casa di riposo e RSA riguarda proprio i bisogni “sanitari” dell’anziano. Qualora riteniate che il vostro caro necessiti di particolare assistenza poiché non più autosufficiente potrete rivolgervi alla ASL che procederà ad una valutazione e vi informerà circa la possibilità diinserirlo in una RSA.  Infatti, se il vostro caro non necessita di cure o attenzioni particolari allora sarebbe inutile, se non anche dannoso, farlo soggiornare in una RSA dove incontrerebbe persone meno dinamiche.

Se invece necessita di attenzione sanitaria, non è autosufficiente o soffre di qualche patologia (es. malattie degenerative), allora la ASL vi indirizzerà verso l’accoglienza in una RSA dove riceverà i trattamenti da personale specializzato. Ricordate sempre che una volta autorizzati all’ingresso in RSA sarà sempre vostra cura scegliere quella che preferite. La vostra scelta potrebbe rivolgersi verso una RSA al di fuori della vostra Asl di appartenenza e addirittura furi dalla vostra città o dalla vostra regione di residenza.

Nelle Residenze Sanitarie Assistenziali c’è sempre un medico responsabile e la presenza di personale infermieristico e socio-sanitario è garantita per tutte le 24h. E’ prevista la somministrazione di prestazioni di tipo sanitario e riabilitativo da parte di operatori specializzati (Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali o Logopedisti). Il numero di addetti è maggiore rispetto a quelli di una casa di riposo, proprio per far fronte alle varie esigenze degli ospiti.

La casa di riposo, invece, deve essere vista come un luogo residenziale, un ambiente confortevole, tranquillo e soprattutto stimolante. L’assistenza è minore, anche se alcuni servizi, come l’assistenza alla terapia sono inclusi.

Ciò che incide principalmente sulla scelta è il reale bisogno del proprio caro, che potrebbe essere ancora molto autosufficiente. Permettergli di sentirsi utile, autonomo e avere una sana vita sociale ne migliora la salute psicofisica.

Le attività socio-ricreative e l’animazione per gli ospiti sono molto ricche di possibilità. E anche questo può essere un parametro importante per la scelta della struttura.

Casa di riposo e RSA: l’animazione

Nelle migliori strutture vengono offerte molte possibilità per rendere il soggiorno non solo confortevole, ma piacevole. In primo luogo, l’anziano deve sentirsi utile, stimolato e incuriosito.

Le attività che vengono svolte sono di vario genere: intrattenimento, stimolazione cognitiva, orientamento spazio-temporale, ma al contempo sono tutte finalizzate a supportare o migliorare (se necessario) l’autostima, socializzare ed evitare quindi l’isolamento. Tutto questo permetterà all’ospite di riappropriarsi della propria identità ottenendo benefici psico-fisici davvero importanti.

Una buona casa di riposo valuterà i bisogni del singolo creando per lui un percorso di inserimento graduale. Le attività maggiormente svolte e che più stimolano la persona sono:

  • Le passeggiate. Gli ospiti vengono accompagnati in ambienti dove possono muoversi liberamente e godere, ad esempio, della natura.
  • Gruppi di lettura. Può capitare che le persone anziane possano affaticarsi rapidamente durante la lettura di un libro o di un quotidiano. Un animatore lo leggerà ad alta voce permettendo al gruppo un dibattito.
  • Attività ludiche. Per lo più si tratta di giochi di società come le carte, la tombola o tutti quei giochi divertenti che stimolino il cervello a rimanere sempre attivo e vigile.
  • Attività per la casa. Alcuni ospiti più capaci possono essere incaricati di svolgere piccole mansioni utili all’andamento della casa.
  • In alcuni casi è stata introdotta, con risultati ottimi, la Pet Therapy. La possibilità di toccare e coccolare degli animali migliora l’umore delle persone e aumenta la produzione di ormoni benefici per l’organismo.

Le attività svolte dipendono da molti fattori, tra cui le abilità residue degli ospiti, gli spazi disponibili o dove si trova fisicamente la struttura. Di certo le migliori case di riposo offrono un ampio menù di cose da fare. Tra queste quelle dotate di spazi all’aperto possono offrire anche attività come il giardinaggio o la fruizione di un piccolo giardino sensoriale da fruire nella bella stagione.

Migliori residenze per anziani

In assoluto è difficile identificare le migliori residenze per anziani. Infatti, vanno presi in considerazione molti fattori ma in primis il vero e reale bisogno del singolo individuo.

Alcune persone potrebbero desiderare soprattutto la vicinanza ai propri cari, altri la possibilità di avere una animazione coinvolgente che proponga molte attività.

Gli elementi che qualificano una struttura sono:

  • la professionalità degli addetti,
  • le possibili attività,
  • la qualità del vitto,
  • le strutture di supporto (es: infermeria, palestra)

Scegliere non è semplice ma seguendo qualche piccolo accorgimento è possibile trovare la struttura più consona alle proprie esigenze.

Alcuni costi sono quindi già compresi all’interno della retta mensile e sono:

  • sanitaria (medico, infermiere e OSS)
  • mantenimento (Fisioterapia e terapia occupazionale) – incluse solo in RSA
  • attività ludico ricreative
  • lavanderia della biancheria piana (la lavanderia personale resta a carico dell’ospite),
  • riscaldamento.

Altri servizi potranno essere inseriti nel contratto.

Cosa sono le RSA: Residenza Sanitaria Assistenziale

Per RSA si intendono le Residenze Sanitaria Assistenziali, introdotte nel nostro Paese dalla metà degli anni novanta.

Va subito detto che non sono assolutamente ospedali, ma strutture a carattere sanitario per persone anziane non autosufficienti. Si intende quindi ambienti opportunamente organizzati per accogliere a tempo determinato chi ha specifici bisogni di natura sanitaria. La ASL rivaluta in modo ricorrente lo stato di salute dell’ospite per riconfermarne la permanenza in RSA. La ASL valuta anche il livello di assistenza necessario all’ospite che può essere più o meno elevato a seconda della patologia dell’ospite e della sua evoluzione.

Solitamente i costi, specialmente nel privato, sono superiori a quelli delle case di riposo. Questo è legato alla presenza di un maggiore livello di assistenza. Anche per questo è consigliata una attenta valutazione dei reali bisogni del caro, che siano medici, psicofisici o anche psicologici.

RSA: la normativa

È possibile accedere alle RSA (pubbliche o accreditate) attraverso una domanda fatta alla ASL di residenza.

A seguito della domanda verrà eseguita una visita medica dall’Unità di Valutazione Geriatrica mettendo poi l’anziano in una speciale graduatoria, in attesa che si liberi un posto letto.

In caso di necessità, e di incapacità economica del nucleo familiare, il Comune di origine dell’anziano potrà supportarlo nel pagamento della retta.

Case Protette per anziani

Le persone anziane, solitamente di età superiore ai 65 anni, che non sono più in grado di vivere autonomamente nel loro domicilio possono farne uso.
Si tratta di ambienti destinati quindi ad anziani per il mantenimento, o anche il recupero, delle loro capacità fisiche, psicologiche e relazionali.
In caso in cui non si ottengano miglioramenti l’obiettivo è di limitare un eventuale peggioramento delle patologie e dei sintomi annessi, o eventualmente di arrivare anche a una loro stabilizzazione.
In generale le Case Protette per anziani sono strutture che offrono un livello assistenziale e infermieristico medio (quindi non in grado di curare patologie gravi), ma con un livello elevato dal punto di vista dell’accoglienza aiutando la persona a integrarsi con gli altri ospiti.
Lo scopo di queste strutture, oltre all’accoglienza, è di provare a migliorare la qualità della vita della persona.
Per accedervi si deve fare domanda alla U.P.S del comune di residenza, verrà effettuata una visita per capire e valutare al meglio i bisogni dell’anziano e poi saranno comparati con le strutture presenti.
Anche per quanto riguarda le Residenze protette la retta varierà in base al reddito dell’ospite stesso.

Casa di riposo i prezzi

Argomento molto importante nella scelta di una struttura è sicuramente il prezzo della casa di riposo, di questo argomento potremmo parlare per pagine, abbiamo già visto che dipende molto dall’assistenza sanitaria e dall’offerta dei servizi alberghieri.

In Italia possiamo trovare di prezzi che vanno dai 1000 Euro ai 3000 Euro mese, dietro questa forchetta di prezzo ci sono diverse variabili:

  • La zona d’Italia in cui si trova la struttura, a sud i costi sono generalmente più bassi che a nord.
  • La frazione o il quartiere, in alcune città i centri storici sono più costosi , mentre in altre località vengono preferite le colline o le campagne adiacenti la città.
  • La tipologia della struttura, che come nel caso di un albergo che va da 1 stella a 5 stelle così le “case di riposo” possono offrire servizi più o meno di “lusso” come piscine, servizi specifici di riabilitazione e attività ricreative particolari.
  • Il livello di assistenza sanitaria che viene fornita, ci sono strutture che mettono a disposizione degli ospiti non solo il minimo richiesto dalla normativa ma un team sanitario più completo, con una copertura sulle 24 ore.

Queste elencate sopra sono le variabili che possono influenzare la variazione di prezzo delle case di riposo.

Case albergo per anziani autosufficienti

Infine, le Case albergo per anziani sono simili alle case di riposo ma hanno degli appartamenti veri e propri, questo garantisce all’anziano una maggiore autonomia. Hanno allo stesso tempo alcune aree comuni e servizi come:

– sala riunione/gioco,
– sala da pranzo in comune,
– servizio di lavanderia,
– aree comuni dove incontrare e conoscere altre persone.

Le case albergo sono ambienti stimolanti per quelle persone, sia sole che in coppia, autosufficienti, che desiderano vivere ambienti comuni e dove possono utilizzare strutture condivise.
Per legge devono mantenere degli standard ben precisi dal punto di vista igienico-sanitario previsti dalle ASL di appartenenza.
Va subito detto che i costi relativi alle case albergo non sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale che, invece, offre le prestazioni sanitarie che saranno quindi erogate dalle strutture di competenza.
La retta mensile sarà quindi a carico dell’ospite.

Come scegliere una residenza per anziani: conclusioni

È chiaro come scegliere una residenza per anziani non sia un processo da prendere alla leggera. Vanno soppesati moltissimi elementi, pro e contro, soprattutto di tipo umano a cui vanno affiancate anche considerazioni di carattere economico.
In Italia esistono molte strutture di qualità che offrono servizi all’avanguardia in cui il primo scopo è il miglioramento della qualità della vita degli ospiti.
Quando si sceglie una residenza per un proprio congiunto si deve fare attenzione, però, anche a eventuali rischi. Negli ultimi anni sono comparse molte strutture “fuori legge” e soprattutto anonime.
Meglio scegliere una struttura nota, conosciuta e fidata che abbia molti anni di esperienza anziché arrischiarsi con quelle nuove che propongono prezzi assolutamente fuori mercato.

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